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venerdì 1 marzo 2013

La Petenera



...fu proprio allora che iniziò una melodia lontana. Dapprima gli accordi di una chitarra:
erano suoni lenti, staccati, pieni di vuoti, che andavano a incastonarsi con precisione in quell'aria immobile.
Poi, dall'abbaglio del calore arrivò come un miraggio la voce: struggente, malinconica, perduta nel tempo e nella distanza.
...Voglio lasciare tutto questo mondo,
perché penso che ce ne sarà uno migliore...
- Questo dice la canzone, Corto...
- E...dov'è questo mondo migliore? - chiese il ragazzo, scuro in volto.
- Forse è là dove ti porterà la fantasia - gli rispose Miguel fissandolo con quei suoi grandi occhi annebbiati...

(La Ballata del Mare Salato. Romanzo. Hugo Pratt)

mercoledì 20 febbraio 2013

Corto Maltese by Hugo Pratt

The Road Not Taken



La strada che non presi
Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei
Poi presi l'altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata;
Sebbene il passaggio le avesse rese
quasi simili
ed entrambe quella mattina erano lì uguali
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un'altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io -
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.


Robert Frost

martedì 5 febbraio 2013

I'm tired Joey boy



I'm tired of all these words
sono stanco di parole e promesse,
non voglio fuggire
non voglio fregarmene
ma mi sembra tutto così ridicolo e senza senso
forme resterò seduto lungo il fiume a vedere passare tutta questa follia
forse parlerò di musica e bellezza
o forse scenderò in piazza a spaccare tutto
forse bisogna distruggere un mondo per rinascere
I'm tired Joey boy
ma devo continuare a combattere
per il futuro
perché tutto potrebbe essere così pieno di possibilità
Timshel

domenica 3 febbraio 2013

"I'm a Fool to Want You".


I'm a fool to want you
eppure continuo
non mi stanco, come lui
pulisco la tromba, lascio fumare quella sigaretta
e continuo
a credere in una strada difficile,
ma è la mia strada,
bagnata di pioggia, stirata dal vento, spazzata dal mare,
ma è la mia strada
I'm a fool to want you
non parlo soltanto a una donna
parlo alla mia vita
con quella tromba
taditidatidadatididada
e continuerò
perché questa è la mia strada
questa è la mia musica

venerdì 1 febbraio 2013

The Boys of Kilmichael




28 novembre 1921
The Tom Barry song “ The boys of Kilmichael”

 A story of the “Black & Tans”

Nei primi anni del 1920 le forze di polizia irlandesi fedeli all’Inghilterra si chiamavano Royal Irish Constabulary, ma in quel periodo, dopo tante provocazioni ricevute da parte dei ribelli, le forze locali non bastavano più, servivano rinforzi, e allora vennero arruolati in Inghilterra. Questi gentiluomini non erano certo dei bravi studenti di Oxford o di Cambridge e nemmeno soldati di leva regolari. Erano uomini senza lavoro, gente violenta senza futuro e senza rispetto per nessuno, avanzi di galera e sbandati che avevano preferito arruolarsi piuttosto che finire in gattabuia. Sapevano quello che li aspettava, ma in Irlanda avrebbero avuto una buona paga e l’occasione di picchiare e sparare. Era quello che avevano sempre fatto, ma a casa, per farlo, non li pagavano. Quando arrivarono in Irlanda, le uniformi tradizionali, quelle color verde bottiglia, non bastavano per tutti, e così i nuovi arrivati si arrangiarono prendendosene delle parti, a volte i pantaloni, a volte la giacca, e poi ci aggiungevano quello che capitava, gli stivali, la cintura e un berretto nero. E così nella contea di Tipperary gli appiopparono il soprannome di una famosa razza di cani rabbiosi, i Black and Tans. 
E il nome rimase. 
Giravano per le campagne irlandesi a bordo dei loro autocarri, i Crossley, e per i ragazzi dell’IRA diventarono l’obiettivo fondamentale, il nemico numero uno.
L’esercito regolare, formato da irlandesi fedeli agli inglesi, veniva guardato con un certo rispetto e talvolta perfino con affetto, in confronto all’odio feroce che si andava concentrando sui Black and Tans. 
L’impresa di Tom Barry rimase leggendaria perché fu la più grande vittoria dell’IRA contro quei bastardi.
Era la fine di novembre e gli uomini di Barry avevano camminato per tutta la notte sotto una fitta pioggia irlandese per prendere posizione dalle parti di Kilmichael, una zona perfetta per un agguato. Si erano sdraiati a terra, immobili, senza alzare la testa, invisibili in mezzo ai cespugli che costeggiavano la strada. Erano rimasti così per ore ad aspettare senza che nulla succedesse, senza mangiare, senza bere. Continuavano a fissare le gocce d’acqua che cadevano dai loro capelli e quelle che scivolavano lungo i fili d’erba davanti ai loro occhi, ma soprattutto sentivano il freddo e l’umidità che salivano dalla terra, si infilavano sotto le loro giacche e penetravano dentro le ossa. Continuò a piovere tutto il giorno. I ragazzi erano mezzo assiderati, stanchi e sfiduciati. Sembrava che fosse stato tutto inutile. Erano pronti ad alzarsi e a rinunciare all’imboscata, quando, al calare del sole, sentirono il rombo dei camion. I Crossley avanzavano in mezzo alla nebbia e al fumo dei loro stessi motori, sobbalzavano nelle buche, schizzavano fango con le ruote artigliate e con i fari minacciosi illuminavano quel grigio pomeriggio rigato di pioggia. I ragazzi dell’IRA li osservarono arrivare a tiro. Avevano le dita intirizzite, così tormentavano i grilletti cercando di far circolare il sangue per essere pronti a sparare. 
Tom Barry, da solo, si fece avanti con un’uniforme verde dei Volunteers che assomigliava a quella britannica e rimase immobile lungo il ciglio della strada. I camion rallentarono per controllare quell’uomo solo sotto la pioggia, e in quel preciso momento gli uomini di Barry cominciarono a lanciare bombe e a sparare sui Tans. Quell’inferno di fuoco e frastuono durò pochi secondi, poi calò il silenzio. Nove Tans furono uccisi, contro un solo uomo dell’IRA. Il resto degli ausiliari, gettati i fucili a terra, scese dagli autocarri e si arrese. 
Gli uomini di Barry uscirono allo scoperto, si avvicinarono per immobilizzarli, ma in quell’istante i bastardi estrassero le pistole Webley e cominciarono a sparare uccidendo altri due uomini. Barry ordinò di annientarli senza pietà, e così, in pochi minuti, i diciotto Black and Tans del convoglio furono crivellati di colpi. Ci volle l’autorità di Tom Barry per frenare la rabbia dei suoi uomini, che continuavano a sparare e a prendere a calci con rabbia i cadaveri dei loro nemici.

Riproduzione riservata.
Tratto da "L'ultima pista" di Marco Steiner. Edizioni Cadmo.

Autumn Leaves. Félix Fénéon.



"Aubervilliers. Dopo aver ferito a morte la signora Brécourt, 
Luois Tiratoïvsky si è tolto la vita.
L'amore".

"Jules Marty, commesso di merceria, 56 anni,
e sua moglie, 38, si sono asfissiati a Saint-Ouen.
La miseria".

Félix Fénéon. 1906. "Romanzi in tre righe". Adelphi. 5,5 Euro ben spesi.

Una riga per l'ambiente,
una per la cronaca più o meno nera,
una per l'epilogo a sorpresa.

Elogio della sintesi
dell'inconsueto
della visione alternativa


giovedì 31 gennaio 2013

Naître Adulte



Perronet, di Nancy, l'ha scampata bella.
Mentre rientrava a casa suo padre Arsène, saltando dalla finestra,
si è sfracellato a un passo da lui.

Felix Feneon
Racconti in tre righe




the promise



questa mattina sono entrato in un bar
- "l'insolito per favore...."
il barista mi ha portato un caffè e un rotolo di carta
l'ho aperto
c'era un fossile con la vita dentro
seguirò quella strada


giovedì 24 gennaio 2013

Corte Sconta 2



Armate Rosse
Armate Bianche
Armate Nere

Nestor Makhno un altro personaggio incredibile contrapposto a nobili guerrieri come il barone RomanUngern Sternberg

Corte Sconta detta Arcana



Esce il romanzo Rizzoli-Lizard
Corte Sconta
evoluzione della fantastica storia a fumetti di Hugo Pratt

non è solo una magnifica avventura di Corto Maltese, ma un modo di conoscere un periodo storico dove i personaggi più incredibili si incrociavano in un teatro di violenze, tesori, treni blindati, ghiaccio, sciamani, spiritualismo, politica e ideali romantici.

mercoledì 23 gennaio 2013

Migration



migrare in cerca di pascoli nuovi
di cieli dai colori più vivi
per parlare e capire lingue sconosciute
per assaggiare sapori diversi
conoscere tinte e linee diverse.
non viaggiare rimanendo ancorati alla propria cultura,
ma migrare liberi
non serve la distanza
basta la disponibilità

Mystic Venice



prima di un viaggio a Venezia
è necessario prepararsi ad ascoltare, a vedere fra le ombre e le luci.
non servono mappe, itinerari prestabiliti
serve la notte, servono i rumori delle scarpe nei vicoli fuori dal giro e quelli di un remo nell'acqua,
servono i profumi e gli odori
serve il caso
che può guidare a scoprire ancora qualcosa
perché Venezia non è una città
è un sogno che si nasconde dietro alle maschere
basta guardare dietro alle cose
o in fondo alle cose
non solo a Venezia
ma questo è un grande, magnifico teatro....

martedì 22 gennaio 2013

The Long & Winding Road



a proposito di strade lunghe e ventose,
di porte da cercare, da aprire o da trovarsi sbattute in faccia
forse la cosa principale
è non fermarsi ad aspettare,
ma camminare
perché la strada è lunga
e ventosa,
ma carica di profumi nuovi

lunedì 21 gennaio 2013

birds



c'è una grande finestra davanti al mio tavolo
non c'è la natura, c'è una città
eppure
oggi ho visto qualcosa del genere
e ho pensato alla meraviglia, alla follia, all'imprevedibile ordinato disegno di migliaia di uccelli
al loro vagare, volare, seguire, inventare, gridare, riunirsi, spaccarsi,
ai loro grandi disegni
alle loro musiche
ai loro giochi.
perchè?
forse perché ci vogliono raccontare che la vita è un po' tutto questo,
basta alzare la testa e guardare

domenica 20 gennaio 2013

Sense of Touch



la notte
un giorno finisce
e la cima del monte
diventa visione
toccare il sogno
è quello che conta
trasformare il pensiero
e abbracciare l'amore
senza parole
solo un sorriso

sabato 19 gennaio 2013

Sultano



Sole, vento, mare, sale, pesce.
Sole, vento, terra, olio, grano, latte, carne, vino.
Sultano, sapore, passione, viaggio.