venerdì 19 ottobre 2012

La Taverna dei 7 mari


Paramaribo.
La taverna dei 7 mari è un porto di legni arenati.
Vetri graffiati da unghie di fumo acido. Fondi di bottiglia ingombri di grida.
Scale grigie di pioggia martellano il fiume, marrone.
Imbarco per marinai dai sacchi leggeri.
Non venire a cercare qualcosa
preparati a perdere tutto.
e partire
via.

Ve

giovedì 18 ottobre 2012

Il Corvo di Pietra



"Correggendo le mie opere correggo me stesso"
diceva Yeates.
Lo sento nei colpi, nei profumi, nei tagli.
Suoni da inventare.

mercoledì 17 ottobre 2012

Marco D'Anna


Sette anni di viaggi insieme.
Oggi nasce un nuovo progetto. Proprio una Taverna d'incontri.
Un luogo dove ritrovare i personaggi e le immagini di quei viaggi.
I viaggi non sono poesia. Sono dure realtà di uomini che affrontano un mondo duro.
Pananh è un giovane contrabbandiere cinese, porta le sue cose a Irkutsk e sa benissimo che può incontrare una lama ogni notte.
Ishmail è un mercante di sale, ma ha perso una gamba su una mina in Somalia.
Lo sciamano di Chichicastenango, la guardia di frontiera in Mongolia, il cuoco della Waka neozelandese.
La taverna sarà il loro luogo d'incontro.
Non ha molta importanza il destino, né la provenienza di ciascuno di loro.
Non saranno racconti ma flash di parole, virgole fra le immagini di Marco D'Anna.

La meta finale di ogni Viaggio, sono gli Uomini.

La taverna

Qualcuno ha parlato di questo Blog come di una taverna per marinai che arrivano e partono verso porti lontani. Mi piace. Mi piace il concetto della taverna, degli incontri o del rifugio. Del silenzio o della bevuta in compagnia di uno sconosciuto. Di un incrocio di lingue o di destini. Una taverna con le porte aperte alle storie, ai ricordi, alle mappe, alla musica. Un luogo dove andare per non rientrare a casa, un luogo per aprirsi al nuovo. Nella taverna ci potremo incontrare il comandante di una nave che parte per un'avventura in un mondo talmente lontano, che non sapevamo nemmeno che esistesse un luogo così lontano, così dannatamente laggiù, a Sud. Eppure quel comandante aveva bisogno di un uomo proprio come uno di noi. Un uomo con delle idee. La paga sarà minima, ma dovremmo fare qualcosa che non avremmo mai pensato di essere in grado di fare, aprire nuove strade, senza ruspe né trattori.
Nella taverna ci potremo incontrare un marinaio che ha bisogno di fuggire e per qualche strano motivo noi gli daremo i nostri soldi, i nostri documenti, i nostri vestiti e quando quel marinaio sarà uscito dalla porta di questa strana taverna, noi, senza soldi, senza documenti, senza vestiti, ci sentiremo liberi di iniziare qualcosa di veramente nuovo...

martedì 16 ottobre 2012

Viaggio

Ho voglia di salpare per un Viaggio senza cime né porti.
Vorrei vedere Isole che non esistono sulle mappe
parlare e bere con uomini di cui non conosco il linguaggio.
Vorrei partire dal profumo del legno che ha costruito la mia barca
e arrivare a capire il colore della fantasia.