domenica 21 ottobre 2012

La Rage - La Rabbia




Pioveva.
E' entrata al Dos Mares con la testa bassa,
il cappuccio della felpa calato.
S'è infilata in un angolo in fondo alla sala.
Una figura scura nell'ombra.
Poi la pioggia s'è fermata
un raggio di sole viola ha spaccato il vetro bagnato.
Lei era un fascio di vita vibrante. Pulsava.
Come ti chiami?
Rage.
Vieni con noi, Rage, l'equipaggio ha bisogno di te.

That night


Quella notte ero quasi pronto a partire.
Uscii dal Dos Mares per andare alla barca,
ma l'aria era talmente carica di stelle e di lune
da dover chiudere gli occhi.
Sembrava che l'Africa volesse allontanarsi dall'Europa
mentre le luci di Tarifa si confondevano con quelle del cielo.
Avevo bisogno di qualcun'altro prima di partire,
ma non sapevo ancora chi fosse.


Bellezza



Quando quella ragazza entrò al Dos Mares capii subito che avevo bisogno di lei,
ma dovevo rispettare le regole d'ingaggio.
Beveva un té.
Il fumo saliva dalla tazza e danzava davanti ai suoi occhi.
Quando accostava le labbra li perdevo e non riuscivo a stare senza quella musica.
Mi sedetti accanto a lei.
Profumo di albicocca, zenzero, prati rossi di sogni.
Cosa cerchi Coquelicot?
Bellezza